sabato 13 giugno 2009

Avete mai avuto una Prof. così?

"....adesso potete cominciare a camminare da soli. Abbiate sempre la voglia di fare e di proporvi; siate severi verso voi stessi, indignatevi quando occorre! Un progetto di vita prevede curiosità, sguardo limpido, mente aperta. Volate alto. Con affetto, F.Q."
Queste è il saluto della Prof. di lettere di mia figlia l'ultimo giorno della terza media.
Una Prof. fantastica che ha insegnato a pensare e a ragionare mentre trasmetteva conoscenza.
Sono certa che il suo insegnamento accompagnerà questi ragazzi per tutta la vita. E sono contenta che mia figlia l'abbia incontrata lungo il suo cammino. Grazie Prof.!

Un pezzetto di luna a casa propria??


Rilancio questa notizia da "CIELO! Newsletter di astronomia e astronautica" :

VOGLIO LA LUNA:

Volete vincere un pezzo di Luna? Fra il 20 e il 21 luglio

2009, a seconda del fuso orario, si festeggia il 40esimo anniversario dello

sbarco sulla Luna e per l’occasione la rivista americana The New Scientist

organizza una competizione che mette in palio proprio un pezzo del nostro

satellite naturale. Cosa fare? Scrivere una frase alternativa a quella del “grande balzo per l’umanità” pronunciata da Armstrong quando calcò il suolo lunare. La frase migliore sarà premiata. Tutte le informazioni su www.newscientist.com

mercoledì 20 maggio 2009

Future & Dreams

The future belongs to those who believe in the beuty of their dreams (Eleanor Roosevelt)

lunedì 20 aprile 2009

Women can't do science?

Ci sono meno donne nell'ambiente scientifico americano (USA) che in Europa.
Ho sempre creduto che il motivo principale fosse da ricercare nella maggiore mobilità del mondo del lavoro negli USA, che determina ovvie difficoltà a conciliare famiglia e carriera.
Pare invece che non sia solo questo il motivo, ma che invece ci sia tuttoggi un pregiudizio in parte della società americana verso la capacità delle donne a fare scienza.
Questo è quanto si evince leggendo un articolo apparso sul Washington Post del 14 aprile scorso firmato da Christina Hoff Sommers. La Hoff Sommers interviene sulla politica del Presidente Obama, il quale ha auspicato l'estensione al campo delle scienze e dell'ingegneria di misure simili al Titolo IX, una legge che obbliga le Università americane a destinare uguali fondi alle attività sportive maschili e femminili. Obama ritiene che simili azioni, opportunamente adattate e perseguite con la dovuta attenzione, determinerebbero una maggiore partecipazione femminile alla scienza e all'ingegneria.
La Hoff Sommers ritiene che queste misure siano da bandire perchè danneggerebbero la scienza americana. Nel propugnare azioni per giungere ad una parità di opportunità per uomini e donne nel campo delle scienze secondo la saggista americana si vuole dare soddisfazione politica alle associazioni che lottano per la parità ma si ignorano le conclusioni di "altri" studiosi, che la Hoff Sommers ritiene essere la maggioranza, i quali affermano che le motivazioni per cui le donne sono maggiormente presenti nelle discipline umanistiche e sociali piuttosto che scientifiche siano "biologiche" e non da cercarsi nei condizionamenti sociali. Conclude la Hoff Sommers con un monito al Presidente e al Congresso a non sostenere una politica di uguaglianza dei generi "non testata" e non abbastanza "dibattutta" nel campo scientifico in cui agli USA è riconosciuta l'eccellenza e che è vitale per l'economia e la difesa nazionale!
L'articolo della Hoff Sommers è leggibile sul sito http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/04/13/AR2009041302119.html
La reazione indignata delle astronome americane può essere seguita sul blog "http://womeninastronomy.blogspot.com/2009/04/christina-hoff-sommers-is-at-it-again.html"

Pubblicato originariamente su http://www.professioneastronoma.it