domenica 11 aprile 2010

La bottega dei desideri

La bottega dei desideri - di Karen Weinreb. Mi è capitato tra le mani perché lo hanno regalato a mia figlia. Mi ha incuriosito e l'ho preso in prestito (lei non lo ha ancora letto!).

Scorrevole ma anche un po' stucchevole. Didascalico, un po' favola a lieto fine (improbabile) dove il leitmotiv è l'importanza dell'essere sull' apparire... se non fosse per una pagina forse due di fantasie sessuali hot e totalmente gratuite ... direi che sarebbe stato un buon libro per adolescenti... certo imbarazzante per una madre da passare a un figlio/a.

giovedì 3 dicembre 2009

Fuggire dall'Italia??

Ho letto la lettera di Celli al figlio su la Repubblica (30-nov) e poi la risposta di Benedetta Tobagi (2-dic), e mi identifico nelle ragioni dell'uno e negli argomenti dell'altra.

Io faccio ricerca scientifica a Catania, una città dove gli sforzi e l'impegno serrato di un gran numero di persone - nel mondo accademico, nella scuola, nella magistratura, nella poca sana imprenditoria - non serve a nulla. Spesso ho l'impressione che ci sia una città nella città oppure una bolla parallela. Dentro questo guscio - molto ristretto e dalla buccia fragile - la Catania bene si muove in un contesto sociale non dissimile da quello di una qualunque grande città europea, ma fuori c'è la vera città, quella che è arretrata,violenta e spesso illegale.

Ho fatto per anni volontariato in questa città, oggi nella mia professione associo alla ricerca un impegno forte e volontario nella divulgazione scientifica, proprio perchè come dice B. Tobagi, l'unica via d'uscita è provare a seminare desiderio di cultura nel giovani per far intravedere loro l'esistenza di altro oltre lo squallore che li circonda.


Catania manca di una classe politica che abbia voglia di cambiare, che abbia visione e che desideri un futuro diverso. La nostra classe politica si autoalimenta e si rigenera sempre uguale coltivando privilegi, promesse al momento giusto e attenzione estrema verso gli interessi di coloro che sono in grado di esercitare un controllo mafioso del territorio (elettorato compreso). Questa classe politica fa si che la Catania "bene" stia dentro il guscio e non riesca a incidere se non all'interno del guscio stesso.


Voglio dire che in questa città i miei figli troveranno ancora un ottimo liceo dove formarsi, una decente ma non eccellente università dove specializzarsi, ma dopo?? Avranno alcuna possibilità di entrare nel mondo produttivo per merito e impegno? Il guscio è stretto e fuori è la giungla...

La novità degli ultimi tempi è cha la giungla si è estesa ovunque in Italia. La progressiva demolizione delle istituzioni pubbliche, lo scredito di cui è stata investita la scuola, il ridimensionamento dell'importanza sociale degli insegnanti, hanno visto come contrappasso l'affermarsi del compiacimento per il successo indipendentemente dal rispetto delle regole. La parola legalità si è svuotata di significato.


Il governare non è più inteso per un progetto comune e quindi non c'è possibilità di incidere per chi, come auspica B. Tobagi, si impegna perchè le cose cambino. Per farlo abbiamo prima bisogno di ricreare gli strumenti. Bisogna che non sia possibile consegnare la gestione politica del paese a chi ha interesse solamente a gestire i propri affari, alla stessa classe politica di oggi che riproduce se stessa. Io non ho la ricetta, vedo (o intravedo) solo in un massiccio sentimento di rinascita generale la possibiltà di cambiare. Non ho fiducia che questo possa avvenire dall'oggi al domani. A meno di non riuscire a trovare da qualche parte una personalità carismatica come Barak Obama, in grado di fare sognare le folle! Anche se da noi il carisma lo ottiene chi fa il furbo e mostra di saper gestire gli affari propri malgrado tutto e tutti.

Se non troveremo gli strumenti e il modo perchè la politica operi per un progetto comune, avrà ragione Celli a ritenere che sia preferibile fuggire da questo paese.


domenica 30 agosto 2009

Vacanze Romane

Dopo il Brasile, qualche giorno sull'Etna per le visite pubbliche organizzate in occasione delle "Lacrime di S. Lorenzo". Mai viste tante stelle cadenti quanto quest'anno!!! Il 12 agosto è stato come mai avevo visto! Fantastico! Anche il numero di visitatori è stato esorbitante: tra il 9 e il 14 agosto quasi 1000 visitatori! Considerando che la visita all'osservatorio prevede anche una "conferenza" e non dura meno di 1,5 ore, credo sia una incredibile testimonianza del fatto che la gente risopnde alle proposte culturali più di quanto ci si aspetti nel nostro contesto sociale.

Quindi a partire da metà agosto, una bella settimana da turisti a Roma. Ho sempre guardato con commiserazione ai turisti che girano in città sotto il sole, e questa volta lo abbiamo fatto noi! Roma fortunatamente ci ha ricompensato! Che meraviglia!

venerdì 7 agosto 2009

Ultimo giorno a Rio

Stamattina ho incontrato due turisti italiani in ascensore. Che ci vengono a fare a Rio se la probabilità di essere rapinati è enorme? Bisogna travestirsi da locali, non avere niente addosso (ma come fai??) e girare per la città senza farsi problemi!! Il paesaggio è molto bello, Rio è incastrata tra montagne e colline e protuberanze e scogli e promontori, con il verde tropicale che attornia favelas e palazzotti antichi, pochi semi-grattacieli luccicanti, e altri lunghi palazzoni invecchiati. E le sue spiagge e baie.... Ieri una giovane astronoma russa è andata in spiaggia da sola, ha fatto il bagno e non ha ritrovato ne' scarpe ne' vestiti. E' rientrata a casa in costume coperta da fischi di apprezzamento della fauna maschile locale. Tutto sommato un'episodio che fa sorridere. I tassisti corrono in modo folle e spesso i taxi non sono puliti. La metro invece sembra sia sicura, ed è stranamente anche molto pulita.
Ho visto solo il Corcovado, ed è stata una escursione molto carina, con il trenino a cremagliera che porta fino in alto.
Mi dispiace lasciare l'IAU a metà strada, anche se sono strafelice di tornare a casa. Forse avrei dovuto prendere il coraggio a due mani e portare qui anche i ragazzi.

Astronomia dalla Luna??

Per carità!!! Eppure..... La corsa alla Luna è ormai ripartita e credo sia inarrestabile. Perchè non approfittarne? Sono andata alla riunione del Working Group "Astronomy from the Moon" dell'IAU. Ne esisteva già uno ma forse si è estinto e quindi si sta ricreando. Potrei farne aprte ma vorrei documentarmi meglio: sia l'ESA (e l'ERC) che la NASA hanno promosso commissioni che hanno prodotto dei reports. Heino Falcke che ha promosso il meeting vuole fare radioastronomia a bassa frequenza dal lato oscuro della luna.... ovviamente è il suo campo e l'ha venduta bene, ma forse è anche l'unica cosa non folle (molte cose sarebbero già a TRL >=5) da fare. E se ci mettessimo un fotometro? E l'UV? I'll stay tuned....