mercoledì 1 settembre 2010

I dieci diritti del lettore di Daniel Pennac (da "Come un romanzo")

I dieci diritti del lettore di Daniel Pennac (da "Come un romanzo")
1. Il diritto di non leggere
2. Il diritto di saltare le pagine
3. Il diritto di non finire il libro
4. Il diritto di rileggere
5. Il diritto di leggere qualsiasi cosa
6. Il diritto al bovarismo (malattia testualmente contagiosa)
7. Il diritto di leggere ovunque
8. Il diritto di spizzicare (nel testo....)
9. Il diritto di leggere ad alta voce
10. Il diritto di tacere

per "bovarismo" trovo questa descrizione: ’immaginazione che si dilata, i nervi che vibrano, il cuore che si accende, l’adrenalina che sprizza, l’identificazione che diventa totale .... ovviamente leggendo!

sabato 15 maggio 2010

Le ho mai raccontato del vento del Nord?

"Le ho mai raccontato del vento del Nord? " di Daniel Glattauer mi è piaciuto molto. Un uomo e una donna cominciano per caso una corrispondenza via e-mail che si trasforma in rapporto epistolare sempre più fitto e personale. Non è nuova l'idea, penso a "You've got mail" con Meg Ryan e Tom Hanks. Ma è molto ben esplorato il linguaggio, la capacità delle parole di creare suggestione e infine intrigo. I due protagonisti cominciano a flirtare prendendone consapevolezza man mano fino a giungere all'impellenza di un rapporto reale. La storia rimane in sopseso... è chiaro che leggeremo un seguito, speriamo non banale. La storia è vecchia se riferita al mezzo di comunicazione, le e-mails. Mi sono ritrovata a immaginare i due corrispondere su più livelli: e-mails, ma anche sms, facebook (ovvero in piazza.... ). Ecco magari Glattauer ci ha pensato anche lui! Vedremo. Nel frattempo il seguito è già pubblicato in Germania, ma non esiste ancora la traduzione italiana (e neanche Inglese).

domenica 11 aprile 2010

La bottega dei desideri

La bottega dei desideri - di Karen Weinreb. Mi è capitato tra le mani perché lo hanno regalato a mia figlia. Mi ha incuriosito e l'ho preso in prestito (lei non lo ha ancora letto!).

Scorrevole ma anche un po' stucchevole. Didascalico, un po' favola a lieto fine (improbabile) dove il leitmotiv è l'importanza dell'essere sull' apparire... se non fosse per una pagina forse due di fantasie sessuali hot e totalmente gratuite ... direi che sarebbe stato un buon libro per adolescenti... certo imbarazzante per una madre da passare a un figlio/a.