domenica 22 febbraio 2009

Gatti e riconoscimento

Ho fatto sterilizzare Mozart, il mio bellissimo gatto bianco e nero. Aveva iniziato a segnare il territorio e siccome il "suo" territorio coincide con quello di noi 4 umani di casa, non abbiamo avuto altra scelta. Mozart è figlio di Mirtilla, una bella gattona bianca a macchie nere, che ha concepito Mozart e i sui tre fratelli dopo una fuga da una casa di vacanza l'estate di due anni fa. Avevamo preso in affitto quella casa dopo accurata scelta tra le possibili, utilizzando il criterio che fosse "sicura" per la nostra gatta. Ma non è stato così: il richiamo dei gatti in amore di tutta "Donnafugata" è stato superiore alle nostre forze di trattenerla in casa. Non è stato un male, anzi: Mozart è rimasto con noi - gli altri sono andati a vivere con altre famiglie - e con la sua mamma fanno una felice coppia di gatti di appartamento. Anche se noi stiamo fuori quasi tutto il giorno, loro non sono mai soli, sono i padroni di casa e fanno una vita da gattoni felici e sereni.

Però quando Mozart è tornato a casa dopo la sterilizzazione è successo qualcosa di strano e per me inaspettato. Mirtilla, la mamma premurosa che ha continuato fino a pochi giorni fa a far mangiare per primo il figliolo, sebbene non proprio piccolo ormai, anzi fisicamente più grande di lei, ebbene si Mirtilla non ha accettato Mozart "sterilizzato". Lo sente "diverso": soffia, ringhia e lo tiene a distanza ormai da tre giorni. E' probabile che all'inizio sia stato lui a non farsi avvicinare. La prima notte dopo l'operazione abbiamo fatto in modo di lasciare Mozart tranquillo, lontano da Mirtilla per timore che - pur non volendolo - potesse infastidirlo. All'indomani li abbiamo lasciati tutto il giorno insieme, ma quando siamo rientrati abbiamo trovato che Mirtilla si poneva verso Mozart come se fosse un intruso. Non credo che lo abbia scambiato per un gatto mai visto prima. Lei è troppo eccitata e non lo molla un istante: è estremamente interessata a lui. Ma evidentemente lui fa un qualche "odore" nuovo e lei ne è terribilmente disorientata. Il primo giorno di questo nuovo atteggiamento della mamma, Mozart era mortificato e sopreso. Tendeva a nascondersi, probabilmente aveva anche bisogno di recuperare. Adesso sembra in piena forma, e allora le va dietro, le si butta davanti a pancia in aria, quasi a offrirsi. In ogni caso non indietreggia quando lei ringhia. E si inseguono in giro per la casa dando luogo a battaglie inusuali.

Sono abbastanza fiduciosa che prima o poi ritorneranno ad essere confidenti l'uno nell'altro. Ma quanto ci vorrà? Ed è poi vero che Mozart odora diversamente? Certo, l'intervento subito è causa di un diverso assetto ormonale: ma è possibile che questo sia "sentito" immediatamente dall'altro gatto?

Nessun commento:

Posta un commento