Ho finito di leggere "I Vicerè" e mi chiedo perché questo sia un libro così poco conosciuto. Ha lo spessore del grande romanzo storico e nella letteratura italiana non ricordo molti esemplari, piuttosto mi viene in mente certa letteratura russa dell'ottocento. La storia è ambientata in un ventennio a cavallo, e poco oltre, l'unità d'Italia. Eppure i personaggi, le loro azioni, i metodi e i moventi sono gli stessi di oggi. Se fosse stato scritto ai nostri giorni avremmo potuto pensare che la trasposizione storica volesse coprire l'identificazione con personaggi politici e uomini pubblici della nostra epoca. Altra cosa sorprendente è il linguaggio. La prosa di Federico de Roberto mi è sembrata fuori dal tempo, il linguaggio usato non ha niente che lo renda "datato".
Alla fine della lettura mi è rimasta molta curiosità per l'autore e voglia di leggere dell'altro.
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